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Radiocomunicazioni

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Re: Radiocomunicazioni

Messaggio Da IK7TAB il Sab Ago 04, 2018 12:16 pm



QUALI DIFESE PRENDERE CONTRO IL GRANDE FRATELLO ( PER NOI RADIOAMATORI )

04/08/2018 - Si chiama Echelon, oscuro termine del linguaggio marinaro inglese che significa " formazione in linea di rilevamento ", e rappresenta la più colossale minaccia alla privacy mai ordita nella società occidentale.

Solo pochi anni fa si trattava del segreto meglio custodito da parte delle agenzie di spionaggio britanniche e statunitensi; ormai da qualche tempo, grazie ad una fuga di notizie provenienti dalla Nuova Zelanda, questo nome non era più un mistero, ma ora è addirittura al centro di un imbarazzante contenzioso fra la Comunità Europea e gli Stati Uniti, accusati di aver tratto ingiusti vantaggi commerciali ed economici dall'utilizzo indiscriminato delle intercettazioni di Echelon.

I soliti media generalisti, in questi ultimi giorni, hanno gridato allo scandalo ed hanno invocato sanzioni e rappresaglie; i giornali hanno " spiegato " come l'NSA, la famigerata agenzia per la sicurezza nazionale degli USA, possa intercettare telefonate, fax e posta elettronica di ogni abitante del globo, a proprio piacimento; la televisione ha invitato le aziende europee a proteggere i propri segreti utilizzando la crittografia nelle proprie comunicazioni; l'uomo della strada ormai dà per scontato che tutto ciò che dice o fa tramite canali elettronici finisca inevitabilmente sulla scrivania di qualche spia americana.

Siamo insomma in piena sindrome da Grande Fratello, pur se in ritardo di diciassette anni rispetto alla memorabile data sancita da George Orwell.

 E come il povero Winston Smith aveva un occhio che lo guardava costantemente, oggi temiamo di avere tutti un orecchio che ci ascolta dall'altra parte dell'Oceano.

Ma stanno davvero così le cose? Che Echelon esista è certo, ma quali sono le sue reali possibilità? E gli Stati Uniti sono l'unico cattivo di questa vicenda o c'è dietro anche qualcun altro?

 Ed infine, come possiamo proteggerci da questo e da tutti gli altri Grandi Fratelli che potenzialmente infestano le nostre sempre più estese reti digitali?

Ma facciamo innanzitutto un passo indietro: cos'è davvero Echelon? Per scoprirlo dobbiamo risalire ad oltre mezzo secolo fa, per la precisione al 1948, quando le agenzie di intelligence statunitense ed inglese ( rispettivamente denominate NSA e GCHQ ) decidono di siglare un accordo segreto di cooperazione nel nuovo e promettente settore della COMINT, ovvero della communications intelligence.

 Questo primo accordo, denominato UKUSA, prevedeva inizialmente l'istituzione di una rete di intercettazione ed ascolto delle trasmissioni radio da e verso l'Unione Sovietica, e costituiva il primo caso di collaborazione formale fra le agenzie di spionaggio di Stati Uniti e Regno Unito.

Durante gli anni '70 l'accordo UKUSA era stato esteso ad altre tre agenzie amiche legate alle sfere d'influenza inglesi e statunitensi: la GCSB neozelandese, la DSD australiana e la CSE canadese.

 Fu pressappoco verso la fine di questo decennio che la NSA si dedicò a trasformare questa cooperazione in una rete di intercettazione generalizzata, e soprattutto non dedicata necessariamente ad attività di intelligence militare.

Tre erano le idee di fondo di questo progetto, denominato in codice " Echelon ": estendere possibilmente l'intercettazione ad ogni forma di comunicazione di massa; ascoltare tutto il traffico, anche civile, utilizzando per il filtraggio dei segnali degli strumenti automatici in grado di riconoscere ed estrarre i casi interessanti; interconnettere tra loro tutti i centri d'ascolto per formare una vera e propria "rete" di intercettazione ed analisi disponibile H24 su tutto il globo.

Prima dell'introduzione di Echelon ogni agenzia del patto UKUSA effettuava già le proprie intercettazioni su scala abbastanza generalizzata, lavorando spesso per conto delle altre agenzie: ma ciascuna procedeva con i propri metodi ed analizzava solo il traffico intercettato dalle proprie stazioni.

 Con l'avvento di Echelon ogni stazione di intercettazione è in pratica un sensore della rete globale, il quale intercetta traffico a beneficio dell'intero sistema e lo analizza utilizzando sistemi standardizzati.

Il cuore di Echelon è costituito da potentissimi computer denominati " Dizionari " ai quali viene sottoposto tutto il traffico proveniente dalle stazioni di intercettazione.

 I Dizionari analizzano il traffico cercando di identificare al suo interno determinate parole-chiave predefinite: se le trovano, l'intero messaggio nel quale compaiono una o più di esse viene estratto dal flusso ed inviato ad una ulteriore fase di analisi ravvicinata.

 Ciascun Dizionario dispone in realtà di più liste di parole, ciascuna fornita da una delle cinque agenzie che utilizzano il sistema.

Le orecchie di Echelon sono invece le stazioni di intercettazione dei segnali, sparse un po' in tutto il mondo. 

Le prime a comparire sono state ovviamente quelle dedicate alla ricezione dei primi link satellitari dedicati al traffico telefonico internazionale, gestiti dai satelliti Intelsat. 

Successivamente si sono aggiunte stazioni dedicate all'ascolto di satelliti più specializzati, quali quelli relativi alle aree indonesiane o latino-americane. 

Col progredire delle forme di comunicazione il sistema è passato quindi all'intercettazione dapprima dei segnali fax e quindi delle e-mail, affiancando alle stazioni di ascolto dei segnali satellitari nuove stazioni specializzate nell'intercettazione del traffico veicolato via cavo o tramite ponti a microonde.

Terminata la guerra fredda, l'obiettivo ufficiale della rete Echelon si è trasformato da militare in civile: l'attività di controllo generalizzato delle comunicazioni è stata infatti dapprima rivolta alla prevenzione e repressione di attività terroristiche internazionali, di traffici illeciti di armi o droga, di azioni sovversive. Da qui all'intelligence politica ed economica il passo è stato, purtroppo, assai breve.

Oggi Echelon è un network esteso a tutto il mondo che indiscriminatamente ascolta e filtra milioni di telefonate, fax ed e-mail al giorno; tutte le comunicazioni intercettate vengono sottoposte al filtro costituito dai Dizionari, i quali isolano i messaggi sospetti inviandoli alle rispettive agenzie di competenza per un'analisi più approfondita. 

I cinque quartier generali sono infatti collegati tra loro mediante link ad alta velocità, opportunamente cifrati; ed il tutto fa capo alla sede centrale della NSA a Fort Meade.
Valter Ik7tab


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Re: Radiocomunicazioni

Messaggio Da IK7TAB il Gio Ago 02, 2018 1:11 pm



ECHELON: IL GRANDE FRATELLO CHE ASCOLTA OGNI NOSTRA COMUNICAZIONE
02/08/2018 - Una rete strutturata su satelliti, sparsi, in tutto il globo, capaci di " ascoltare " qualunque informazione corra sul pianeta, sia essa telefonica, informatica, via fax, e convogliarla in potentissimi elaboratori, in grado di scansionarla ed analizzarne la potenziale pericolosità.

 Fin qui tutto bene...o quasi se non vanificasse ogni nostro più elementare diritto alla privacy. Che avesse ragione chi usava i pizzini....

Il Grande Fratello che controlla le comunicazioni di tutto il mondo non è un’invenzione cinematografica, ma esiste davvero.

Si chiama Echelon, ed è strutturato su un sistema di satelliti e supercomputer integrati sparsi in tutto il pianeta, gazie ai quali i servizi di intelligence di Usa, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda possono intercettare ogni tipo di comunicazione telefonica, fax, via mail, radio e satellitare.
 Il progetto è stato voluto e realizzato soprattutto dalla NSA ( National Security Agency ovvero l’Agenzia di Sicurezza nazionale americana ).

Il sistema intercetta milioni di comunicazioni e le scansiona alla ricerca di parole chiave predefinite. I messaggi potenzialmente pericolosi o comunque ritenuti di interesse vengono automaticamente registrati su supporti magnetici e studiati dagli esperti.

La rete di Echelon non ha solo scopi militari, ma riguarda anche obiettivi civili quali comuni cittadini, aziende ed ambasciate.

Le stazioni di Echelon, attualmente, conosciute sono 11, ognuna delle quali controlla le comunicazioni di una precisa zona geografica del nostro pianeta.

 I computer delle basi sono definiti “ dizionari ”, e sono in grado non solo di captare le keywords impostate dall’intelligence di riferimento, ma anche quelle previste dagli 007 degli altri paesi del progetto. 

I computer esistevano già negli anni 70, ma la novità rappresentata da Echelon è costituita dal loro collegamento in un’unica grande rete in grado di controllare in tempo reale una incredibile quantità di comunicazioni.

 L’esistenza di Echelon pone grossi interrogativi circa il rispetto della privacy delle persone, nonché relativamente al suo utilizzo a scopo di spionaggio commerciale, aspetto questo che ha recentemente creato dissapori tra l’Europa e gli Stati Uniti.
Valter Ik7tab


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Re: Radiocomunicazioni

Messaggio Da IK7TAB il Gio Lug 26, 2018 1:27 pm



ECHELON E' ANCORA A SAN VITO DEI NORMANNI ( BR )

26/07/2018 - Echelon non è altro che un anello concentrico fatto di tralicci di oltre 150 metri e attorno ad esso altri tralicci che girono attorno all'anello questa struttura infatti viene chiamata mega struttura di spionaggio ad alto livello.

Il falso trasloco della NSA, l'agenzia di spionaggio più grande del mondo.
E' stato detto che la base di San Vito passava dall'Aeronautica USA a quella italiana.

 Ma una piccola porzione della base resta americana e risulta essere un anello importante della catena di spionaggio elettronico di competenza della NSA.

LA PUGLIA, ECHELON E I SERVIZI SEGRETI USA

A 10 chilometri da Brindisi vi è l'exbase USAF di San Vito dei Normanni. Essa fu attivata , grazie ad uno dei tanti accordi segreti tra governo italiano e gli Stati Uniti d'America, in piena Guerra Fredda l'1 novembre 1960.

Alla costruzione della mastodontica e per molti, misteriosa, struttura che prese il nome di " The Elephant's Cage ( la gabbia dell'Elefante )., antenna radiogoniometrica ad alta frequenza AN/FRLG costituita da una grande struttura circolare, a cerchi concentrici " si aggiunsero i bunker dove per trent'anni, quotidianamente, centinaia di specialisti dell'intercettazione, traduttori e crittografi , spiarono ogni comunicazione telefonica, radio, telex, telegrafica, video, dati proveniente, non solo dal blocco orientale, ma anche dai cosiddetti paesi amici occidentali, compresa l'Italia.

Dal 1967 l'attività di spionaggio di San Vito passò alle dipendenze operative alla NSA ( National Security Agency ) , la più segreta delle centrali di spionaggio americana, quella che gestisce il famigerato sistema ECHELON e le sue derivazioni.

Con la fine della guerra del Kosovo, San Vito perse definitivamente ogni importanza, ed abbandonata dagli USA ad eccezione di un reparto addetto alla sorveglianza del perimetro esterno e alla efficienza della " stazione di osservazione solare " della NSA.

Il 24 LUGLIO 2003 nella base americana di RAMSTEIN, in Germania, con una cerimonia ufficiale , avviene il passaggio di San Vito dall'Aeronautica USA a quella italiana.

L'accordo parla di un periodo transitorio di due anni in cui San Vito dovrà rimanere in carico all'Aeronautica italiana, per poi transitare all'amministrazione scelta dallo stato italiano.

LA NSA NON MOLLA!

Solo una piccola, ma importante porzione della base, resta americana, con un recinto autonomo ed è quella della Solar Optical Observing Network, ufficialmente stazione di osservazione solare, ma che, con le sue sofisticate apparecchiature e radar e sistemi di inseguimento dei satelliti risulta essere un anello importante della catena di spionaggio elettronico di competenza della NSA. 

Gli addetti non indossano divise e la loro presenza nel territorio è " invisibile ", come non risultano allo stato italiano tra gli elenchi dei cittadini stranieri residenti nella nostra regione. Echelon impone discrezione e complicità istituzionali...
Valter Ik7tab


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Messaggio Da PU7MKI il Mer Lug 25, 2018 8:28 am

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